Sgravi fiscali veterinari

Agevolazioni Fiscali Per Spese Veterinarie

Si avvicina il momento della dichiarazione dei redditi e, come di consueto, si ripropone il problema di verificare quali spese sostenute nell’anno precedente possano essere detratte dall’imponibile Irpef.

Oggetto di questa verifica sono anche, per i proprietari di animali da compagnia, gli esborsi effettuati per il medico dei loro piccoli amici, vale a dire per il veterinario.

Chiarimenti al riguardo sono stati dati in maniera esaustiva dall’Agenzia delle Entrate, che nel 2007 ha pubblicato L’Annuario del Contribuente, una fonte informativa in materia fiscale alla quale poter attingere.

Dall’Annuario i contribuenti apprendono delle possibilita’ di detrarre dall’Irpef il 19% delle spese veterinarie sostenute fino all’importo di 387,34 euro e limitatamente alla somma eccedente 129,11 euro.

Questa detrazione non e’ prevista per le spese veterinarie occorse per qualsiasi animale, ma solo per quelle sostenute per gli animali da affezione e per quelli detenuti per pratica sportiva (ad esempio i cavalli da corsa).

La detrazione rimane invece esclusa per gli animali da allevamento, per quelli destinati alla riproduzione e al consumo alimentare, per quelli allevati o detenuti nell’esercizio di attivita’ agricole o commerciali, nonche’ per gli animali utilizzati per attivita’ illecita o tenuti in casa illegalmente.

Detrazioni E Incentivi

Con cio’ il fisco ha voluto offrire un aiuto ai proprietari di cani, gatti e animali da compagnia in genere, in considerazione del trattamento che richiedono sotto il profilo della salute anche a scopo preventivo (pensiamo alle vaccinazioni annuali alle quali, per finalita’ di profilassi, sottoponiamo con scadenza fissa i nostri pet), incentivando in questo modo le cure mediche di cui anche gli animali, come gli esseri umani, necessitano.

Conti alla mano, le detrazioni ammesse dall’Agenzia delle Entrate possono consentire un risparmio di imposta di 49,06 euro, vale a dire il 19% di 258,23 euro ossia dell’importo massimo al netto della franchigia di 129,11 euro.

Per ottenere queste agevolazioni e’ ovviamente necessario documentare la spesa con le fatture emesse dal veterinario contenenti, oltre all’importo pagato per la visita e per la cura dell’animale, anche la descrizione della prestazione eseguita, cioe’ il genere di visita effettuata e la terapia eventualmente somministrata.

Tutta la documentazione va esibita, normalmente in originale, al nostro commercialista o al patronato che aiuta nella compilazione della dichiarazione dei redditi, affinche’ si possano effettuare precisi conteggi in detrazione e, quindi, stabilire un minore imponibile Irpef in virtu’ anche della defalcazione dei costi per il veterinario.

L’agevolazione fiscale riconosciuta per le spese veterinarie e’ indubbiamente meritoria, non solo perche’ favorisce le tasche dei padroni di animali da compagnia, ma anche, e soprattutto, perche’ incoraggia i proprietari a non trascurare la salute della bestiola, offrendole una dedizione completa, fatta di cure e di premure: al nostro cane e al nostro gatto, che tanto amore incondizionato ci donano, non lo possiamo di certo negare. Il fisco lo ha capito, e percio’ ci e’ venuto incontro.

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